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Come eliminare il Citrobacter koseri dalla rete idrica

News a cura del Team DMD - Specialisti trattamento acqua e trattamento aria

Tra i metodi di sanificazione in assoluto più efficaci contro il Citrobacter koseri, presente nell’acqua nella rete idrica, sia essa domestica, pubblica o ospedaliera, c’è sicuramente quello a base di biossido di cloro.

Vi è però una grossa differenza nei prodotti a base di cloro e di biossido di cloro: il biossido di cloro infatti presenta uno spettro sanificante molto più esteso, a cui è sommata l’azione ossidante che tra l’altro ha effetto anche sulla rimozione dei biofilm batterici, spesso presenti nelle tubature e non rimossi con i comuni sanificanti.

In particolare, l’ampio spettro di distruzione microbiologica si applica anche a pH delle acque molto differenti (4-10), per questo il suo utilizzo è possibile in ambienti molti diversi: dal settore ospedaliero (come il recente tragico caso a Verona) all’ambiente domestico, dall’industria alimentare a piscine e SPA.

Uno dei prodotti commercialmente più noti a base di biossido di cloro è TwinOxide® che è proposto come sistema a 2 componenti, che quando miscelati, creano la soluzione di biossido di cloro (a 3.000 ppm) con purezza al 99,9%. Questo permette di evitare la produzione di sottoprodotti quali clorati e cloriti.

Il biossido di cloro di TwinOxide inoltre non altera sapore e odore dell’acqua e si decompone sotto i raggi UV trasformandosi in cloruro di sodio (sale).

Il sistema TwinOxide® infine non richiede l’installazione di costosi macchinari e generatori, ma di una semplice pompa dosatrice, con quindi una grande facilità di utilizzo e risparmio di spazio.